OJOS QUE NO VEN

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Venerdì 8 ottobre 2010 / ore 21:00 / Cinema Teatro Aurora
OJOS QUE NO VEN, di Ana Cacopardo e Andrés Irigoyen (Argentina 2009, 75’)
A seguire incontro con il giornalista Luca Cardinalini


“Acá no se puede filmar” ( “Qui non si può filmare” ), dice la voce ufficiale. Ma la telecamera filma e il carcere si vede ugualmente.
“Ojos que no ven” (“Occhi che non vedono”) è un documentario argentino diretto da Ana Cacopardo e Andrés Irigoyen. Originariamente doveva essere una semplice registrazione delle ispezioni all’interno degli istituti di detenzione di Buenos Aires, promossa dal Comitato contro la tortura; ma i registi, una volta entrati all’interno del carcere, hanno preso coscienza che la realtà con la quale si stavano confrontando doveva necessariamente essere fatta conoscere a tutti.
Ha iniziato così a prendere forma l’idea di creare qualcosa che potesse mostrare la commozione che il contatto con il mondo carcerario aveva provocato loro.
“Ojos que no ven” intreccia le storie di tre detenuti Ramón, Adela e David con l’interminabile viaggio di Luisa per fare visita al figlio recluso. L’intento è quello di permettere ai detenuti di riferire tramite la loro voce la sconcertante realtà con la quale si trovano a convivere quotidianamente. Le immagini girate all’interno del carcere sono di fortissimo impatto, violano la segretezza dei luoghi di detenzione e mostrano lo squallore delle celle, buie e anguste,delle aree comuni invivibili, dei padiglioni sovraffollati, l’ambiente nel quale i detenuti devono vivere per mesi, per anni o per tutta la vita.
Non è importante il reato commesso, ma piuttosto le ragioni che hanno spinto questi uomini a farlo e dunque la realtà che ci viene raccontata si basa tutta sulla loro umanità e sulle loro esperienze, sui sentimenti che provano e che hanno provato e sulle sofferenze che hanno dovuto affrontare.
Il documentario rende noti i rischi che sta correndo il sistema carcere odierno: diventare un deposito, riempito da individui isolati dalla società a cui non è concessa alcuna possibilità di riscatto; la proiezione diventa così anche un mezzo per veicolare il desiderio che Ramòn pronuncia al termine del film:“il carcere si deve trasformare in uno spazio pubblico; solo così la società potrà conoscere cosa accade dentro.”

Il documentario sarà preceduto dalla presentazione trasmessa via video che la regista Ana Cacopardo ha registrato esclusivamente per la serata.

A seguito della proiezione avverrà l’incontro con il giornalista Luca Cardinalini, autore di “Impiccati – storie di morte nelle prigioni italiane“. Porterà la propria testimonianza e con lui cercheremo di conoscere qual è la situazione delle carceri italiane, quali problemi esistono e quale percorso è necessario compiere affinché questi problemi vengano risolti.

La pellicola è stata premiata come miglior lungometraggio all’11° Festival di Cinema e Diritti Umani.


SCHEDA TECNICA

Regia: Ana Cacopardo e Andrés Irigoyen
Anno di produzione: 2009
Durata: 75′
Paese: Argentina
Produzione: Comisión por la Memoria de la Provincia de Buenos Aires


RASSEGNA STAMPA

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