ANATOMIA DI UN FILM. Lezioni di cinema al Multisala Corso / Settembre 2021


Da Lunedì 27 Settembre 2021 / Multisala Corso / Corso del Popolo n. 30, Treviso
ANATOMIA DI UN FILM
Lezioni di cinema al Multisala Corso
a cura di Marco Bellano

Ogni lunedì dalle 20.30 alle 22:30, da lunedì 27 settembre per 5 incontri.

Link per iscrizione: Iscrizione corso “Anatomia di un film”
oppure scrivendo all’indirizzo mail cineforumlabirinto@gmail.com 


Nella storica Sala Grande del Multisala Corso di Treviso, Cineforum Labirinto presenta un nuovo ciclo di lezioni di cinema per tornare a vivere il fascino della sala cinematografica in compagnia dei capolavori e dei grandi registi che hanno fatto la storia della Settima Arte.

A partire da fine settembre, Cineforum Labirinto propone un corso dedicato all’analisi di cinque grandi capolavori del cinema. Partendo dalla visione di numerosi spezzoni, le lezioni si concentreranno sulla genesi creativa delle opere e sulle tecniche stilistiche e le scelte tematiche adottate dai registi, lasciando spazio anche ad aneddoti sulla produzione, sul cast e sull’influenza delle pellicole nell’immaginario collettivo.

I film selezionati sono Il Settimo Sigillo (1957) di Ingmar Bergman, Il Padrino (1972) di Francis Ford Coppola, Manhattan (1979) di Woody Allen, Inception (2010) di Christopher Nolan e Arrival (2016) di Denis Villeneuve.

Il corso, ideato e curato da Marco Bellano, docente di cinema presso l’Università di Padova, è rivolto a studenti, videomaker, insegnanti e appassionati di cinema che vogliano scoprire o approfondire la grammatica cinematografica e la storia del cinema attraverso i capolavori di cinque grandi maestri del cinema.

L’iniziativa si articola in 5 incontri che si terranno di lunedì dalle ore 20.30 alle 22.30,  a partire da lunedì 27 settembre 2021, presso la Sala Grande del Multisala Corso,  situato in Corso del Popolo n. 30 in centro storico a Treviso. Il costo del corso è pari a 80€.

La sede del corso è una sala cinematografica con un capienza massima di 400 posti, dotata di uno schermo gigante e ampi spazi per accedere alle sedute. La struttura del Multisala permetterà di svolgere gli incontri in totale serenità, garantendo una distanza interpersonale ben oltre quella prescritta dalle vigenti normative e un accesso in sala sicuro e agevole. In ottemperanza alle prescrizioni di legge, gli organizzatori porranno inoltre in essere tutte le misure di contrasto al Covid-19, come l’osservanza dell’obbligo di indossare la mascherina, la verifica del possesso del Green Pass, il rispetto del distanziamento in ogni fase dell’evento, l’ingresso solo su prenotazione, la disponibilità di gel igienizzante e mascherine.

Per iscriversi e per maggiori informazioni: cineforumlabirinto@gmail.com / 3457880544

Scopri il programma, le misure di sicurezza e altre informazioni scorrendo qui sotto!


IL PROGRAMMA

1° incontro | IL SETTIMO SIGILLO | 27 Settembre 2021

Ingmar Bergman riusciva a rendere rivelatrici come visioni immagini apparentemente semplici e spoglie. Non è un caso allora che “Il settimo sigillo” (1957) sia uno dei suoi film più amati: il titolo allude in effetti alla visione rivelatoria per eccellenza nella nostra cultura, l’Apocalisse, ma le immagini del cavaliere, dello scudiero, della famiglia di saltimbanchi, e persino della Morte, appaiono decisamente “terrene”, anche per via della povertà di mezzi con cui dovette essere girato il film. Come in tutto Bergman, contribuisce a questa sensazione anche l’impronta del teatro: “Il settimo sigillo” nacque come un piccolo copione intitolato “Pittura su legno“, scritto nel 1954 per gli allievi dell’Accademia di Malmö. Nel passaggio al cinema, la storia venne approfondita, e così la sua natura visionaria. Apocalisse a parte, Bergman concepì il suo romantico mondo trecentesco, in bilico tra fede medievale e primi dubbi dell’uomo rinascimentale, sulla base di un ricordo d’infanzia: gli affreschi sulle mura della chiesa di Härkeberga, che Bergman bambino scrutava mentre, col padre, partecipava a una funzione religiosa. È forse segno che, tra una mossa e l’altra della celebre partita a scacchi che attraversa tutto il film, non c’è solo una sfida tra fede e dubbio, ma un invito a vivere nel presente con l’esperienza del proprio passato.

2° incontro | IL PADRINO | 4 Ottobre 2021

«Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare»… Poche parole, e subito viene in mente l’inconfondibile fisionomia di don Vito Corleone, a cui prestò il volto Marlon Brando; la vera offerta da non rifiutare, però fu quella che ricevette Francis Ford Coppola, quando gli fu proposto, a soli trentadue anni, di dirigere “Il padrino“. La Paramount cercava un regista italoamericano per portare sullo schermo il romanzo di Mario Puzo, in un periodo in cui i film di mafia non godevano di particolare successo. Coppola, ancora sostanzialmente sconosciuto, accettò la sfida e la vinse in modo magistrale: non solo raggiunse fama mondiale come regista, ma rivoluzionò il genere, rilanciò la carriera di Brando e diede avvio a quella di Al Pacino. Monumentale nel linguaggio cinematografico e nelle proporzioni, “Il padrino” si trasformò poi in un’epopea, continuata nelle parti II (1974) e III (1990) del film. Tutto, però, si decise nell’indimenticabile prima parte, del 1972: è su quella che concentreremo il nostro sguardo, per capire come mai, da quel momento in poi, sarebbe stato il cinema a non poter più rifiutare Coppola.

3° incontro | MANHATTAN | 11 Ottobre 2021

È un po’ come una sinfonia di una città, “Manhattan” (1979) uno di quei film che, tra gli anni Venti e Trenta, portavano sullo schermo un panorama cittadino come fosse un personaggio carico di vita e passioni. Come in quelle pellicole remote, in “Manhattan” la città si manifesta in un sontuoso bianco e nero, e quasi ruba la scena all’intrecciarsi e sciogliersi delle relazioni sentimentali che smarriscono i nevrotici personaggi. Come in “Io e Annie” (1977), Allen trova un equilibrio elegantissimo tra dramma e commedia; nella storia, probabilmente, emergono anche intime venature autobiografiche, in linea con tutto il cinema del regista. Quel che è palese, tuttavia, è lo sconfinato messaggio d’amore che Allen lancia alla sua città, nato dall’ascolto della musica di George Gershwin, che infatti pervade la pellicola da capo a fondo. È un messaggio malinconico; sia Gershwin, sia il bianco e nero e altre scelte fotografiche (come nella celeberrima scena della panchina che guarda il ponte) parlano di una New York vista attraverso il filtro dei ricordi, col sapore di una vecchia foto: una visione splendida, eppure perduta per sempre, come chi ci fece innamorare in una stagione lontana.

4° incontro | INCEPTION | 18 Ottobre 2021

Se il cinema è la “macchina dei sogni”, “Inception” è un sogno trasformato in una macchina perfetta: un thriller labirintico, che è anche vertiginosa metafora della condizione di ogni spettatore davanti a un film. Ciascuno, infatti, rimane se stesso, pur venendo portato per una breve parentesi in altri mondi. Christopher Nolan, nel 2010, rivisitò il tema del viaggio nel regno dei sogni e dell’inconscio, già affrontato in precedenza da altri (come dal compianto Satoshi Kon in “Paprika“, 2006), ma con la vividezza ingegnosa tipica del suo stile. Non tutto, però, venne spiegato, e qualche dubbio costruito ad arte fu lasciato, per rimanere in sospeso a visione conclusa. Nonostante molti dettagli destinati a rimanere nascosti e sfuggenti, è possibile accettare la sfida che “Inception” e i suoi segreti ci lanciano. Anche se non possediamo una macchina come quella del film, possiamo comunque tentare una breve immersione nella mente di Nolan: ne varrà la pena.

5° incontro | ARRIVAL | 25 Ottobre 2021

Può un lavoro apparentemente tecnico e complesso come la decifrazione di una lingua sconosciuta diventare argomento di un film appassionante? “Arrival“, nel 2016, rispose affermativamente, rivelando il canadese Denis Villeneuve come uno dei migliori registi della fantascienza contemporanea. “Arrival”, infatti, fa parte di quelle pellicole spettacolari ma sostanzialmente plausibili, che mostrano un futuro “a portata di mano” ricorrendo a messinscene dettagliatissime che fanno da sfondo a storie di particolare intensità e credibilità emotiva. Con risultati diversi, appartengono a tale filone “Gravity” di Alfonso Cuarón (2013), “Interstellar” di Christopher Nolan (2014) e “Sopravvissuto – The Martian” di Ridley Scott (2015). Come questi, “Arrival” ha al suo cuore dilemmi profondamente umani, che parlano del tempo, della mortalità e della conoscenza. Nonostante la presenza di mastodontici alieni e navi interstellari, sono questi i veri “motori” della storia; è là che più intensamente si sofferma lo sguardo del regista, invitando lo spettatore a fare altrettanto.


IL DOCENTE

Marco Bellano è dottore di ricerca in cinema, critico cinematografico e professore a contratto di History of Animation all’Università di Padova. È autore di numerose pubblicazioni sulla musica per gli audiovisivi e sul cinema d’animazione, uscite in Italia, Europa e USA. Nel 2014 la S.A.S. – Society for Animation Studies gli ha conferito il premio Norman McLaren-Evelyn Lambart per il miglior articolo accademico sull’animazione del 2010-11. È stato chair del 29° convegno annuale della S.A.S. (Padova, 3-7 luglio 2017). È stato docente e relatore presso sedi accademiche quali Oxford, Brighton, Guildford, Canterbury, Madrid, Salamanca, Oviedo, Murcia, Potsdam, Kiel e Heidelberg. Ha ricevuto nel 2018 l’Abilitazione Scientifica Nazionale a professore associato, nel settore Teatro, musica, cinema, televisione e media audiovisivi. Nel novembre 2018 è stato invitato come relatore straniero dal 3° Convegno Annuale Cinese di Ricerca sull’Animazione, presso l’Università di ChengDu. Diplomato con lode in Pianoforte presso il Conservatorio di Vicenza, ha poi intrapreso studi di composizione e si è diplomato in Direzione d’Orchestra con G. Andretta. Tra le più recenti pubblicazioni del docente si segnalano, tra le tante, la monografia “Allegro non troppo. Bruno Bozzetto’s Animated Music” (Bloomsbury Academic, 2021) e il volume “Ventiquattro fotogrammi per una storia dell’animazione” (Audino ed., 2021).


Cinema VS COVID-19

In ottemperanza ai protocolli istituzionali anti-COVID19, l’evento si svolgerà in piena conformità con le istruzioni e limitazioni previste. In particolare, le lezioni si svolgeranno garantendo posti limitati e nominalmente assegnati su prenotazione con il rispetto della distanza interpersonale, la verifica del possesso del Green Pass, l’igienizzazione delle sedute, l’obbligo per spettatori e organizzatori di indossare la mascherina e la disponibilità di igienizzanti e mascherine all’ingresso.
Gli organizzatori porranno in essere tutte le precauzioni e le misure di sicurezza per garantire agli spettatori di partecipare ad una serata di cinema con la massima serenità!

Per conoscere l’insieme delle misure di sicurezza che verranno adottate si rinvia alle linee guida dedicate ai cinema attualmente in vigore:

In ottemperanza alle prescrizioni di legge (D.L. 65 e 105/2021), l’ingresso in sala sarà consentito soltanto ai possessori della Certificazione verde COVID-19 (c.d. “green pass”). All’ingresso della struttura sarà pertanto richiesto ai partecipanti di esibire il “green pass” agli organizzatori in una procedura di verifica molto semplice e rapida. Sono esonerati dall’obbligo di esibire il “green pass” i minori anni 12 e i soggetti esenti per motivi di salute comprovati da certificato medico.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...