SCUOLA DI CINEMA: I Maestri del Cinema / da Ottobre 2017

Scorsese_DeNiro


Da Ottobre 2017 / TRA – Ca’ dei Ricchi

SCUOLA DI CINEMA
I MAESTRI DEL CINEMA
Chaplin, Lang, Scorsese, Lynch

Ogni lunedì dalle 20:30 alle 22:30 dal 2 Ottobre per 6 incontri. 
Termine iscrizioni al corso: Lunedì 25 Settembre 2017

Iscriviti via mail scrivendo a cineforumlabirinto@gmail.com


Cineforum Labirinto, in collaborazione con TRA – Treviso Ricerca Arte, propone un nuovo corso di cinema dedicato alla scoperta dei registi che hanno maggiormente influenzato il linguaggio della Settima Arte. Partendo dalla visione e dall’analisi di spezzoni saranno esaminati alcuni capolavori di quattro grandi maestri. Gli autori protagonisti del corso che si terrà a Ca’ dei Ricchi saranno Charlie Chaplin, Fritz Lang, Martin Scorsese e David Lynch.

Il corso, ideato e curato da Marco Bellano (Università di Padova), è rivolto a studenti, videomaker, insegnanti e appassionati di cinema che vogliano scoprire o approfondire la cinematografia dei registi selezionati e maturare uno sguardo critico sulle opere filmiche e multimediali.

Il corso si articola in 6 incontri da 2 ore che si terranno di lunedì dalle ore 20.30 alle 22.30 a partire dal 2 Ottobre 2017 presso Ca’ dei Ricchi, palazzo storico situato in via Barberia 25.

Il costo del corso è pari ad 80 euro (ridotto a 75 euro per under 26 e soci TRA).

Al termine del corso, su richiesta dei corsisti, verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Per iscriversi e per maggiori informazioni: cineforumlabirinto@gmail.com


PROGRAMMA DEL CORSO

1° parte: CHARLIE CHAPLIN | 3 ore 

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Charlie Chaplin è, per molti versi, sinonimo di cinema; o meglio, lo è l’inconfondibile silhouette del Vagabondo, la sua andatura, il suo buffo e malinconico allontanarsi di spalle, lungo una via che conduce all’orizzonte. Con tale immagine si chiudevano Tempi Moderni e, idealmente, l’epoca del cinema muto. Non era affatto una conclusione, tuttavia: con travolgente vitalità, nel mondo del film parlato Chaplin si inventò Hynkel, Verdoux, Calvero. Dominò la commedia, ma trovò di che dire anche nel melodramma; e non vi è aspetto delle sue produzioni che non sapesse curare in prima persona, dalla sceneggiatura alla regia, dalle musiche alla recitazione.
Acclamato come artista inarrivabile, quanto controverso nella vita privata, Chaplin affidò al cinema, forse, i suoi pensieri più intimi: avvicinarsi con attenzione alle sue opere, dunque, è un po’ come scoprire i delicati segreti celati dietro i baffi, la bombetta e il bastone di Charlot.

2° parte: FRITZ LANG | 3 ore 

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Si è provato a descrivere in molti modi Fritz Lang; nessuno, tuttavia, è quello giusto. Lo si dice aver definito il noir americano, grazie alla sensibilità visiva monumentale ed enigmatica dell’espressionismo tedesco; eppure, non è mai stato un mero “specialista” del noir, cimentandosi anzi volentieri con generi come la fantascienza, il sentimentale e il western. Non si è mai nemmeno riconosciuto nell’espressionismo, pur avendolo segnato indelebilmente con un’opera quale Metropolis.
Dal muto al sonoro, dall’Europa nazista a Hollywood, l’esistenza di Lang è stata poliedrica e avventurosa quanto i suoi film. Forse, la vera chiave per comprenderla sta in una frase dello stesso regista: «Sono molto felice quando faccio un film. Non è una seconda vita per me, è la vita».

3° parte: MARTIN SCORSESE | 3 ore 

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Rivoluzionario e custode della tradizione: Martin Scorsese è a un tempo entrambe le cose. I suoi film, sin da Chi sta bussando alla mia porta, sono simbolo e riferimento della New Hollywood; i suoi atipici personaggi emarginati e violenti, spesso affidati ad attori prediletti come Robert De Niro o Leonardo Di Caprio, trasudano disperata umanità; nella regia e nel montaggio, quasi sempre a cura della fidata Thelma Schoonmaker, il suo cinema parla un linguaggio puro e spietato.
Eppure, lo sguardo di Scorsese è sempre attento alle esperienze dei maestri del passato; non solo nel senso della consapevolezza storica, condivisa con gli ammirati autori della Nouvelle Vague francese o del Neorealismo italiano, ma anche nella conservazione vera e propria delle pellicole, grazie alla promozione di recuperi e restauri di pregio, tramite enti come la sua Film Foundation. Attraverso il cinema di Scorsese si riscopre il doppio significato del verbo “guardare”: usare gli occhi, ma anche proteggere.

4° parte: DAVID LYNCH | 3 ore 

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Con la terza serie di “Twin Peaks” ha sfidato i maggiori successi televisivi della contemporaneità; grazie a film come Elephant Man o Una storia vera ha dimostrato di saper percorrere le più toccanti e lineari strade del racconto cinematografico; eppure, David Lynch resta nell’immaginario il regista dell’eccentrico e dell’oscuro, pronto ad addentrarsi, senza paura alcuna, nei più tortuosi meandri dell’esistenza.
Cercare di immergersi nella sua opera, per capirla, è un po’ come entrare nella scatola di Mulholland Drive: ciò che diamo per scontato non varrà più. In realtà, le intricate visioni di Lynch fanno parte di un profondo e limpidissimo desiderio di sperimentazione, che l’autore pratica coerentemente anche nella musica, nella pittura e nella fotografia. Se tutta l’arte migliore, in fondo, è sempre stata sperimentale, Lynch non sarà forse, a sorpresa… un regista tra i più classici?


IL DOCENTE

Marco Bellano è dottore di ricerca in cinema, è professore a contratto di History of Animation all’Università di Padova e di Storia della Popular Music al Conservatorio di Ferrara. È autore di numerose pubblicazioni sulla musica per gli audiovisivi e sul cinema d’animazione, uscite in Italia, Europa e USA.
Giornalista pubblicista, si occupa di divulgazione e didattica musicale dal 2001. Collabora attualmente con l’Orchestra di Padova e del Veneto e il Palazzetto Bru Zane. È co-redattore della rivista Cabiria-Studi di cinema e vicepresidente dell’Associazione culturale “Francesco e Paolo Contarini”.
Nel 2014 la S.A.S.-Society for Animation Studies gli ha conferito il premio internazionale Norman McLaren-Evelyn Lambart per il miglior articolo accademico sul cinema d’animazione del 2010-11. Nel maggio 2014 ha ideato e curato per l’Università di Padova e la S.A.S. il convegno “Il cinema d’animazione e L’Italia”. È stato docente e relatore presso sedi accademiche quali Oxford, Brighton, Guildford, Canterbury, Madrid, Salamanca, Oviedo, Murcia, Potsdam, Kiel e Heidelberg.
Diplomato con lode in Pianoforte presso il Conservatorio di Vicenza, ha poi intrapreso studi di composizione. Si è diplomato in Direzione d’Orchestra con G. Andretta.

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