KEATON IN JAZZ / Musica dal vivo per Buster Keaton

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“No man can be a genius in slapshoes and a flat hat.”
B. Keaton

Cineforum Labirinto, in collaborazione con TRA Treviso Ricerca Arte, presenta una nuova rassegna cinematografica che si terrà a partire da ottobre presso il piano nobile di Ca’ dei Ricchi. La kermesse cinematografica vanterà un appuntamento ogni primo venerdì del mese fino a dicembre e sarà dedicata all’indimenticabile Buster Keaton, genio assoluto della comicità sul grande schermo.
I tre incontri in programma saranno impreziositi da un accompagnamento musicale dal vivo improvvisato davanti allo schermo che coniugherà curiose sonorità jazz alle geniali gag di una delle più brillanti stelle del cinema muto.

Dopo la rassegna primaverile sul Cinema Noir, la nuova proposta di Cineforum Labirinto riparte proprio da un novello agente investigativo, un aspirante detective che studia su un manuale i segreti per combattere il crimine. Niente suspence e omicidi però: l’ingenuo eroe della pellicola debutterà in veste di investigatore riuscendo nell’impresa di farsi incolpare di un furto commesso ai danni della ragazza che ama in un climax ascendente di sketch esilaranti.
Fin dalla prima proiezione le immagini dei capolavori di Buster Keaton saranno accompagnate dall’improvvisazione jazz: diverse soluzioni musicali, curate dal pianista Roberto Durante, si susseguiranno per rendere uniche le serate di cinema a Ca’ dei Ricchi.

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Venerdì 3 ottobre, alle ore 20.00 e in replica anche alle 22.00, la rassegna sarà inaugurata da Sherlock Junior, capolavoro del 1924 in cui cinema e sogno si fondono nel più geniale e surrealistico film di Buster Keaton, massima espressione del cinema come macchina sognante. Il protagonista del film è il proiezionista di un piccolo cinema che sogna di diventare un detective. L’occasione di mettere in pratica le sue qualità si presenta quando un rivale in amore lo accusa di aver rubato l’orologio della donna contesa dai due. L’aspirante investigatore segue i consigli del suo manuale ma con scarsi risultati. Afflitto dai fallimenti investigativi torna al suo lavoro precedente e, durante una proiezione, si addormenta sognando di essere il grande detective “Sherlock Jr”. Le vicende dell’opera, considerata tra le 100 commedie più belle delle storia del cinema, saranno musicate dal vivo dall’improvvisazione jazz del pianista Roberto Durante, che si cimenterà con le sequenze di Buster Keaton esaltando la delicata comicità della pellicola.

L’appuntamento successivo, previsto per venerdì 7 Novembre sarà, invece, dedicato ai cortometraggi realizzati da Buster Keaton agli inizi degli anni Venti. La selezione dei corti, sonorizzati dal vivo dai pianisti Matteo Alfonso e Roberto Durante, darà modo allo spettatore di scoprire alcune tra le opere meno celebri, ma ugualmente geniali, di Keaton, alle prese con buffe vicende ricche di colpi di scena e ingegnosi stratagemmi scenici e narrativi. Ad aprire il trittico sarà Tiro a segno (1920), cortometraggio d’esordio della fortunata coppia Buster Keaton-Eddie Cline, seguito da Lo spaventapasseri (1920), celebre per l’indimenticabile scena iniziale in cui i due protagonisti vivono insieme in una casa arredata con il minimo indispensabile ma piena di incredibili marchingegni che rendono decisamente comoda la loro vita. In chiusura I poliziotti (1922), uno dei corti più divertenti firmati da Keaton, in cui il malcapitato Buster viene scambiato per il colpevole di una violenta esplosione e di conseguenza rocambolescamente rincorso da un numero spropositato di poliziotti che cercano di agguantarlo senza successo.

Venerdì 5 Dicembre, infine, la breve ma intensa rassegna dedicata a Buster Keaton si concluderà con un eccezionale capolavoro del cinema muto, The cameraman del 1928. Il film racconta la storia di Buster Shannon, un goffo fotografo di strada che confeziona ritratti a dieci cents. Durante una concitata manifestazione incontra Sally, una graziosa segretaria della Metro-Goldwyn-Mayer, e decide di dedicarsi al cinema con l’intento di far innamorare la ragazza. Armato di una vecchia cinepresa usata, Buster cercherà in tutto i modi di fare colpo sulla nuova collega, superando ostacoli, rivali in amore e soprattutto la propria incredibile sfortuna. Brillante commedia comica e culmine della carriera di Keaton, The cameraman – conosciuto in Italia anche con il titolo Io e la scimmia – verrà proiettato con un accompagnamento musicale jazz realizzato da Roberto Durante al piano e dal friulano Alessandro Turchet al contrabbasso.

La piccola rassegna permetterà al pubblico presente in sala di rivivere le emozioni provate dai primi spettatori che assistevano alla nascita e all’ascesa della Settima Arte: prima dell’invenzione del sonoro, infatti, le pellicole venivano proiettate con l’accompagnamento in sala da parte di un pianoforte, o addirittura una piccola orchestra, che improvvisava sviluppando temi musicali già abbozzati. Sarà un’occasione unica per rivivere la meraviglia e lo stupore provati allora e per essere condotti per mano attraverso la filmografia di uno dei maestri della comicità sul grande schermo.


RASSEGNA STAMPA

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