LE INVENZIONI DI MELIES

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Durante la sua fecondissima attività di cineasta, nella quale si contano più di 500 film prodotti dalla sua Star Film, Melies ha utilizzato una sbalorditiva quantità di tecniche e trucchi cinematografici inediti. La sua straordinaria ingegnosità lo consacrò come uno dei protagonisti indiscussi della storia del cinema ed è universalmente riconosciuto come l’inventore del cinema fantascientifico e il padre degli “effetti speciali”.

La proiezione “Georges Melies: il mago del cinema”, in programma venerdì 6 marzo 2015, nasce dall’idea di celebrare le incredibili invenzioni cinematografiche del genio francese mediante una proiezione con accompagnamento musicale dal vivo. Per prepararci alla serata abbiamo pensato di ripercorrere le varie fasi creative che hanno caratterizzato il percorso cinematografico di Melies, descrivendo nello specifico gli effetti speciali ideati dall’artista francese. Ogni breve spiegazione è accompagnata da una clip di un’opera di Melies che esemplifica le tecniche da lui inventate. Buona lettura e…buona visione!


// GLI ESORDI: TRA REALTA’, REMAKE E TRUCCHI TEATRALI

I primissimi film di Melies celebrano i suoi iniziali tentativi di approccio allo strumento cinematografico. Le opere degli esordi non presentano innovazioni cinematografiche ma risultano interessanti proprio per comprendere l’avvicinamento al mondo del cinema di Melies. Partie de cartes (1986) è il primo remake della storia del cinema: nell’opera, che viene indicata come il probabile esordio di Melies, viene infatti realizzata una ripresa realistica, priva di trucchi, che rappresenta un rifacimento de “La partita a carte”(1895) dei Fratelli Lumiere. Anche nel successivo Une nuit terrible (1896) non trovano ancora spazio i primordiali effetti speciali cinematografici, ma l’autore inserisce un trucco di tipo teatrale per l’animazione del grosso ragno che disturba il protagonista.


 

// IL PRIMO “EFFETTO SPECIALE CINEMATOGRAFICO”

Nel 1896, Melies sperimenta il primo gioco di prestigio cinematografico nel film Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin (Sparizione di una signora al Robert-Houdin). La breve sequenza va in scena al Robert-Houdin, piccolo teatro parigino di proprietà dello stesso Melies, e raffigura l’ingegnoso artista mentre interpreta un mago intento a far scomparire una signora. La sparizione della donna viene resa mediante il fermo macchina, un procedimento che consiste nel fermare la ripresa, togliere dall’inquadratura il personaggio e riprendere a girare con la scena priva del soggetto “scomparso”. La stessa tecnica è usata per far comparire nuovamente la signora e anche per un’inaspettata sostituzione…


 

// LA MASCHERATURA DELL’IMMAGINE

La mascheratura dell’immagine, nota anche con il nome di “mascherino/contro mascherino”, consiste nel coprire (mascherare) una porzione dell’obiettivo in modo da poter dividere in due o più parti l’inquadratura. La mascheratura permette di impressionare più volte la pellicola in zone diverse del quadro, creando effetti di sdoppiamento o di quadro nel quadro. A proposito di quest’ultimo risultato, vi segnaliamo un’opera molto breve e spassosa: Le portait Mysterieux (Il ritratto misterioso) del 1899.


 

// LA DISSOLVENZA

La dissolvenza è un procedimento ottico che consente di passare da un’immagine a un’altra non attraverso un mutamento repentino del contenuto dell’inquadratura, come avviene con gli stacchi, ma in modo lineare e progressivo. Si distinguono tre tipi di dissolvenze: d’apertura (fade-in), quando l’immagine appare progressivamente a partire dal nero, o da un altro colore, dello schermo; in chiusura (fade-out),quando l’immagine scompare in progressione sino a diventare nera, o di un altro colore; incrociata (dissolve), quando, mentre una prima immagine si dissolve, ne compare una seconda progressivamente, prima sovrapponendosi e poi sostituendosi alla precedente. Melies fu il primo ad utilizzare le dissolvenze e vi riportiamo qui un esempio di dissolvenza incrociata contenuta nell’opera Cedrillon (Cenerentola) del 1899. Al termine della prima scena, durante la quale la fata appare a Cenerentola e trasforma topi e zucca rispettivamente in cocchieri e carrozza, l’immagine si dissolve al momento della sparizione della fata e viene sostituita, mediante sovrapposizione, da quella che ritrae le danze al castello del principe.


 

// LA CARRELLATA

La carrellata, detta travelling in inglese, è un movimento in avanti o indietro della macchina da presa montata su dei binari. Tale spostamento permette l’ingrandimento o il rimpicciolimento delle cose o delle persone poste davanti all’obiettivo. Il film in cui si può ammirare questo semplice effetto speciale è il divertentissimo L’homme à la tête en cahoutchouc (L’uomo dalla testa di caucciù) del 1901, in cui la testa del personaggio viene progressivamente ingrandita e poi ridimensionata grazie all’utilizzo della carrellata.


 

// IL COLORE

Georges Melies è considerato anche il primo artista che sperimentò l’utilizzo del colore nel cinema. Tra le più affascinanti creazioni impreziosite da un colore dipinto a mano direttamente sulla pellicola vi proponiamo qui Danse du feu (La danza del fuoco) del 1899.


 

// LA STOP MOTION

La stop motion, nota in italiano anche come Passo uno o scatto singolo, è una delle tecniche cinematografiche ancor oggi più utilizzate nel cinema di animazione. Mediante l’utilizzo dello scatto singolo, Melies riusciva a dare l’idea del movimento ad oggetti inanimati. Si trattava, in sostanza, di fotografare dei pupazzi, statuette di cera o utensili muovendoli da un fotogramma all’altro quel tanto che bastasse per dare l’idea del movimento. Un esempio di questa tecnica è il celeberrimo episodio contenuto in Voyage dans la lune del 1902, dove una serie di scatti a Passo Uno permettono l’avvicinamento del volto della luna. Vi riportiamo qui un significativo estratto dall’opera più famosa di Georges Melies.


 

Un’ultima curiosità

Tra i vari primati che Melies detiene nello storia del cinema, vogliamo segnalarvi anche una disavventura che coinvolse il malcapitato “Mago del cinema”. Melies fu il primo autore cinematografico a subire i problemi legati alla pirateria: all’inizio del secolo scorso, infatti, alcuni agenti di Thomas Edison corruppero il proprietario di un cinema di Londra per ottenere una copia di Voyage dans la lune, che venne duplicata centinaia di volte e proiettata a New York senza che venisse corrisposto alcun compenso a Melies.

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